Karate

Il karate

Praticare karate significa, andare a conoscere le macchine più belle del mondo: il nostro corpo e la nostra mente.  Per questo che il karate può essere praticato a qualsiasi età ed aiuta a realizzare una crescita pluridirezionale positiva.

Molte persone esitano ad avvicinarsi al karate, perché si fanno influenzare da ciò che viene mostrato dai media, dalla pigrizia e dall’ego. Pensano che sia una attività improponibile per i più e che solo pochi “eletti” possano praticarla. Questo non è assolutamente vero e per sfatare questa falsa credenza, eccovi di seguito una lezione “tipo” che si svolge nel nostro dojo (palestra).

LEZIONE TIPO DI KARATE

  Fare sempre tutto questo con gioia e dedicare queste ore, solo a voi stessi”. (cit.) Questo è lo spirito più adatto per entrare nel nostro dojo; pensare di trascorrere delle ore a migliorare sé stessi. Acquisire la capacità di eseguire nuovi esercizi (prima impensabili), che ti portano a migliorarti nel coordinamento, ad acquisire una maggiore potenza muscolare, e ad usare la concentrazione in modo più attento. Questo percorso ti donerà una grande gioia e soddisfazione interna.

Il tempo che noi dedichiamo al karate è di 3 ore alla settimana: lunedì e mercoledì dalle 20.00 alle 21.30, un momento della giornata in cui quasi tutti sono liberi dal lavoro e possono accedere al proprio benessere.

La lezione inizia con il saluto. Il momento è importante, perché mette in nostro stato d’animo nella disposizione giusta, che è quella di accettare gli altri e farsi accettare, di condividere con loro la stessa fatica e lo stesso impegno.

 Lo stesso saluto si esegue anche alla fine della lezione, come ringraziamento per quello che si è ricevuto e per rispetto al luogo di pratica, seguito sempre da un applauso.

 Solitamente la prima parte della lezione è dedicata ad un sano e a volte duro riscaldamento che preparerà il corpo e la mente stessa a superare l’impegno fisico, la seconda fase della lezione, consiste nell’esecuzione delle tecniche di base (kihon), le fondamenta dell’arte, patrimonio culturale dal quale non si può mai derogare, e che nessuno può dire di aver acquisito in modo definitivo; anche i maestri ne sono l’esempio, sempre alla ricerca dell’eccellenza, per loro e per i propri allievi, nei vari corsi di aggiornamento a cui si sottopongono.

 Infatti è sempre necessario praticare i kihon con impegno, perché da esso trae origine tutta l’attività successiva.

  “Il Karate è come l’acqua calda, occorre riscaldarla costantemente o si raffredda.”

 Successivamente si combinano le tecniche (renraku waza), che vengono eseguite da soli o in coppia, per dar modo di verificarne la loro efficacia.

L’esecuzione delle combinazioni di tecniche è finalizzata al combattimento (kumite, point karate o point fighting) sistema di combattimento studiato nella nostra scuola. Si pensa che il combattimento sia la prioritaria o addirittura l’unica proposta all’adepto, invece no, in realtà essa è una delle tante attività di questa ricca arte.
Naturalmente è importante e offre grande soddisfazione, soprattutto ai giovani, che hanno sempre bisogno del confronto/scontro per misurarsi, ma è importante anche per i meno giovani, perché permette di mettere in pratica ciò che si è imparato e fa capire che quando la forza e la potenza fisica vengono meno, chi ha acquisito la tecnica può vincere o per lo meno non sentirsi un debole.

Nella lezione viene lasciato anche molto spazio agli esercizi di difesa personale (Karate Jitsu o Karate Defense), le tecniche utilizzate sono colpi di karate, ma interpretati e proposti in “modo più reale”, quasi come fosse un combattimento da “strada”, simulando come poter affrontare dei veri pericoli, attraverso degli esercizi corpo a corpo, con l’inserimento di prese, leve, proiezioni e colpi ai punti di pressione sensibili del corpo umano: attività, queste, sempre svolte con il massimo controllo e rispetto reciproco.

Ulteriore importante fase è l’esecuzione dei kata. Il loro fascino viene dal fatto che sono gli esercizi più completi e articolati, dove ogni allievo può provare e dimostrare a sé stesso quanto abbia imparato dall’arte marziale, visto che in essi si esercita la concentrazione, la velocità, la potenza, la respirazione corretta in ogni passaggio, esaltando al massimo i precetti del karate. Possiamo dire che è il fine massimo di quello che si è imparato.

L’alternanza di tutte queste attività, da noi proposte, durante le lezioni farà capire, perché ogni persona può avvicinarsi alla pratica del karate, trovando qualcosa che aumenti la sua conoscenza generale e autostima, coinvolgendola fisicamente ed emotivamente in un mondo culturale diverso e piacevole, fuori dagli schemi di una classica seduta in palestra.

 KARATE BABY

 Le lezioni per i più piccoli sono impostate con le stesse modalità, basate sull’alternanza delle proposte, che hanno lo scopo prioritario di metterli in relazione fra loro, insegnando prima di tutto il rispetto reciproco, per poi arrivare a farne delle persone più sicure di sé stesse. Tali lezioni sono di due ore la settimana e si svolgono:

  il martedì dalle 17,10 alle 18,10 e il venerdì dalle 18,00 alle 19,00 e per i più grandicelli, dalle 19,00 alle 20,00.

Si privilegia sempre l’aspetto ludico, infatti i bambini da noi devono prima di tutto stare benedivertirsi, socializzare con i compagni di corso ed imparare la disciplina dell’arte della mano vuota, perché questo si fonda su antiche conoscenze e solidi principi educativi, che noi non trascuriamo mai di insegnare ai nostri giovani allievi.

Shihan Walter Carraro e Sensei Rita Carraro